Latest Entries »

EdmodoCon 2017

In virtù della lunga esperienza in Edmodo e dei contributi dati alla comunità italiana (compresa la prima traduzione della piattaforma, due anni fa), sono stata invitata come relatrice al Convegno annuale di Edmodo, a San Mateo nella famosa “Silicon Valley”.

Ne ho approfittato per parlare di quanto è importante saper stare in rete e saper insegnare ai nostri ragazzi come muoversi online: loro saranno online per tutta la vita!

E’ stata una bellissima esperienza che ho condiviso con Alessandra Pallavicini, collega di Gorizia che ha parlato di un’esperienza di collaborazione internazionale tutta giocata sulla piattaforma Edmodo.

Per vedere la registrazione della mia breve conferenza (mezz’ora comprese le domande e risposte finali), clicca QUI.

BUILDING A NATIONAL COMMUNITY OF TEACHERS

Annunci

Purtroppo è un assunto che ha una sua popolarità. Malposta.

C’è questo bellissimo articolo di Gianni Marconato che è la migliore trattazione del rapporto fra le une e le altre che io abbia mai letto nella mia (ormai non cortissima) carriera.  Cliccate sulla didascalia dell’immagine (sua) per andare a leggerlo.

In realtà nessuna competenza viene costruita se non c’è una solida base di conoscenze, come tutti gli insegnanti sanno benissimo. Allora dove nasce il problema? Dal fatto che la verifica delle conoscenze è molto più facile della verifica delle competenze…. (e mi fermo qui).

Sono felice di aggiungere questa novità, visto che dalla pubblicazione della versione 2 ci sono stati tanti cambiamenti nella piattaforma. Tuttavia il cambiamento più degno di nota è l’incredibile diffusione che Edmodo sta avendo nella comunità degli insegnanti italiani.

Edmodo evidentemente piace, e non mi è difficile capire il perché: è il terzo anno che le mie classi sono tutte anche virtuali. Non tornerei indietro per nessun motivo, ma mi pare di essere in ottima e numerosa compagnia!

Ecco dunque il capolavoro di Maffucci, cui prima o poi riuscirò ad aggiungere un indice analitico, come già fatto per la versione due.

Il Social Learning con Edmodo – Versione 3

Edmodo lancia la formazione in italiano!

Ecco una notizia che veramente rappresenta un sogno che si realizza! Da quando la piattaforma ha varato la versione in italiano (agosto 2015), l’interesse dei docenti è cresciuto moltissimo. Sto facendo davvero tutto quello che posso per dare una mano in questo importante passaggio, che secondo me cambierà il modo di insegnare/imparare di moltissime persone.

Tutte le informazioni sulla formazione in italiano e la possibilità di iscriversi presso WikiScuola.

Qui il mio primo contributo diretto:

 

Cambiare le vecchie abitudini porta sempre un po’ di scompiglio. Nella mia esperienza, maggiore è l’età, maggiore è il turbamento. A scuola mia l’età media è ben oltre i 50, quindi fate voi…

La nuova modulistica è dunque un bel grattacapo, anche a causa di tutti quei termini tecnici dal suono ostico (PECUP suona minacciosamente come HICCUP, che in inglese vuol dire “singhiozzo”).

Nel tentativo di rendermi utile ho provato a fare un tutorial di sintesi con la mia interpretazione delle istruzioni. Naturalmente è molto migliorabile (soprattutto il microfono), ma poiché la Dirigente mi ha detto che più o meno ci ho imbroccato, lo condivido con voi.

Quando dico “competenze” ogni tanto mi becco un’occhiataccia da qualcuno che non ama le mode didattiche, solo che questa non è più una moda: il concetto fa ormai parte da anni del linguaggio internazionale. C’è però ancora tanta confusione e le definizioni non sono sempre chiare né univoche.

A me è venuto in mente questo esempio, che forse spiega meglio di tanti giri di parole.

Mettiamo che ai nostri studenti adolescenti venga voglia di recarsi a Venezia in treno, magari per Carnevale. Siamo sicuri che sappiano come fare? Io non tanto, dopo aver scoperto che la maggior parte di loro si è sempre fatto/a scarrozzare in macchina da mamma e papà…

Dunque: predisponiamo la nostra bella Progettazione!

COMPETENZA:  Andare autonomamente in gita usando le Ferrovie dello Stato (sì, da buona Statale sono di parte)

ABILITA’: Saper consultare un orario (cartaceo, in rete o l’app); saper scroccare i soldi a mamma; saper pagare in euro (questa è un po’ esagerata, lo confesso, ma devo pure riempire la riga); se trovo la fila in stazione, saper fare il biglietto alla macchinetta.

CONOSCENZE: Il libretto degli orari; somme e addizioni per controllare il resto; la punizione se perdo l’ultimo treno di ritorno.

Il “Risultato di apprendimento” è che a Venezia ci arrivano tutti. Se così è, hanno svolto un bel “Compito della realtà”. Bravi!

L’amica Paola Angelella ha fatto un bellissimo lavoro per insegnare ai suoi studenti ad iscriversi a Edmodo con la nuovissima interfaccia.

Molto volentieri lo condivido qui. Grazie Paola!

Tutorial Angelella

SFOGLIA IL LIBRO

Marco Paletta di Roma mi segnala la pubblicazione dell’ottima presentazione di Michele Maffucci di Torino (qui il suo blog). Per aiutare la disseminazione di pratiche virtuose e grazie alla licenza Creative Commons generosamente scelta dall’autore, faccio l’embedding della sua presentazione da Slideshare.

Faccio notare che è qui possibile vedere la nuova interfaccia per l’iscrizione (il mio video è ormai superato) e soprattutto la procedura per la verifica degli insegnanti, che è un po’ farraginosa ma è una misura di protezione che in una piattaforma di queste dimensioni (attualmente ci sono più di 43 milioni di utenti) non può mancare.

L’iscrizione a Edmodo – ovvero la creazione di un account da insegnante – è trattata dalla Slide 15 alla 28. Dalla Slide 29 alla 35 trovate un dettagliata descrizione di come “verificarsi”, ovvero fornire prova che si è veramente un’insegnante. Sotto alla presentazione di Maffucci trovate l’indice degli argomenti, che ha il fine di agevolare lo spostamento all’interno di questa ponderosa e completissima trattazione.

Dalla Slide….
2:    Introduzione
5:    Cos’è Edmodo
7:    Cosa si può fare
15:  Registrazione al Sito
29:  Verifica dell’identità dell’insegnante
36:  La pagina Home (descrizione di tutti gli elementi visibili)
41:  Gestione dell’account (impostazioni, profilo, notifiche)
48:  Creazione e gestione di un gruppo
58:  Creazione di un sottogruppo
60:  Il calendario (l’Agenda)
67:  Il registro di classe
73:  Conferimento di badge agli alunni
74:  La biblioteca
80:  Postare messaggi
84:  Gli avvisi
85:  Creazione ed assegnazione compiti
87:  Creazione dei quiz
92:  Inserimento di formule matematiche nei quiz (linguaggio LaTex)
97:  Creazione dei sondaggi
99:  Registrarsi come studente
107: Gestione dell’account studente
113:  Postare messaggi (studente)
115: I quiz (vista insegnante e vista studente)
122: Lo zaino dello studente
126: Uscire da Edmodo (logout)
128: Registrarsi come genitore; cosa si vede

Poiché un video in questi casi vale più di mille parole, procedo a incorporare l’ottimo tutorial di Rosa Andriani. L’unica differenza sta nel fatto che nel nostro Istituto i verbali sono redatti separatamente, su modello fornito dal nostro Liceo.

Non sempre i nostri studenti sono felici di utilizzare Edmodo, soprattutto perché le famose “aule virtuali sempre raggiungibili” minacciano le loro sacre attività pomeridiane. Nessun entusiastico proclama di Ministri o Sottosegretari all’Istruzione farà loro cambiare idea.

Bisogna dunque offrire loro ottime motivazioni. Ecco le mie preferite: gli assenti non saranno mai lasciati indietro, perché troveranno su Edmodo le risorse condivise dall’insegnante con tutti. O ancora: in caso di dubbio, è sempre possibile scrivere all’insegnante (vantaggio per l’insegnante: non occorre più dare la mail personale agli studenti!). Senza contare che Edmodo mette a disposizione dello studente lo spazio dello Zainetto (vedi videotutorial corrispondente), in maniera completamente gratuita.

Naturalmente, se l’insegnante NON condivide risorse, NON risponde con ragionevole tempestività agli studenti o – peggio ancora – usa Edmodo per assegnare i compiti  o per fissare interrogazioni il giorno prima della lezione… diventa facile capire il rifiuto degli studenti!

All’inizio dell’anno però è ragionevole dedicare qualche minuto ai principi della cittadinanza digitale, ovvero a quelle regole minime che rendono la rete un luogo utile e piacevole. A tal fine ho predisposto un documento (liberamente modificato da un documento simile trovato nel sito di supporto di Edmodo) che allego qui.

EDMODO_raccomandazioni_allo_studente