Vedo che dalla Segreteria è arrivata a tutte le nostre email personali una informativa su di un nuovo fornitore di servizi (per ora gratis, poi… ) chiamato “studentiinrete.appuntiperscuola” eccetera. Ricordo a tutti che noi abbiamo già EDMODO che qui a scuola è oggetto di formazione in questo istante (attenti: domani mattina dalle 8 sarà momentaneamente inaccessibile causa manutenzione!)
Per capire bene cosa sta succedendo nell’editoria digitale e fra i fornitori di servizi alle scuole, vi rimando al seguente articolo, che ho pubblicato qualche settimana fa in un mio altro blog…

L’EDITORIA SCOLASTICA SI PREPARA AL DIGITALE

AVVERTENZA 1: non sono pagata da alcuna casa editoriale o ditta di software.

AVVERTENZA 2: con tutta probabilità le informazioni qui illustrate sono gravemente incomplete. Esse derivano infatti da una navigazione del tutto casuale.

Bene, Ora posso procedere con leggerezza…

In principio fu la normativa ministeriale, poi la normativa si contraddisse (no wonder, siamo in Italia!). Gli editori scolastici però sono dei pachidermi e non possono certo cambiare politica a seconda di quale piede i politici mettono per terra la mattina, quindi si stanno preparando da un po’ all’editoria (?) del ventunesimo secolo. Perché hanno finalmente capito che alla rivoluzione del web non si può sfuggire.

Devo ammettere che come tutti i miei colleghi (da quel che ho visto fra aprile e maggio) avevo preso la cosa sottogamba. Poi però l’estate porta consiglio, e così mi sono messa a scartabellare fra i dépliant che i rappresentanti mi hanno messo in mano qualche mese fa, quindi ho cominciato a smanettare qui e là. Sorpresa! Si è aperto un mondo tridimensionale di cui vi faccio breve relazione.

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