Ricevo questo articolato commento da Evi Batagelj e lo ri-posto qui, dove è più visibile, perché mi sembra importante.

La mancanza di Internet in succ è sicuramente grave, ma temporaneo. Il problema è la durata di questa temporaneità.
Distinguiamo:
1 – la mancanza del laboratorio (server compreso, quindi anche con diramazioni di postazioni extra laboratorio) è legata alla porta blindata sbagliata, che a settembre è stata ri-ordinata, speriamo con le misure giuste, stavolta! Ovviamente, finché i lavori non sono finiti non si possono riportare alla luce tutte le apparecchiature che sono state protette dalla polvere, dannosissima.
Noi cittadini, prima ancora che insegn, ci chiediamo: chi paga per questi errori? Oltre alle ditte non c’è un direttore dei lavori? Forse sarebbe ora di fare una lettera che la DS inoltri alla Provincia per far capire che non è indifferente che una scuola abbia un lab inf o meno. Domani cerco di sapere dalla DS a che punto siamo.
2 – l’assenza delle prese di corrente in sala docenti dipende dalla sua posizione, fuori da porte tagliafuoco. E’ un fatto voluto, sembra, una misura di sicurezza. Non mi è chiarissimo, ma non conosco la normativa, che sappiamo non essere sempre rispondente alle esigenze, ma nel caso di luoghi pubblici, cogente. Bisognerebbe approfondire con Vidoni.
Il problema comunque sarà risolto non appena termineranno i lavori al pianterenno e si potrà adibire a lab inf docenti una delle stanzette a sinistra entrando (parte opposta alla sala ins), con  PC e stampante a disposizione.
3 – PC portatili esistono, nuovi: Marcello deve configurarli, non ne ha avuto ancora il tempo. Né ne ha alcun obbligo, non rientra nelle sue mansioni. Chissà se va in porto il progetto della Regione che ci consentirebbe di  avere un  assistente tecnico precario? E se si tratta di uno competente o, come anni fa, di una simpatica ottica ma non espertissima in informatica, fortunatamente entrata in maternità e sostituita da uno giusto? Dipende dalle graduatorie.
3 – C’è comunque in succ un PC (senza Internet in qs mom) ed anche un proiettore. Sul proiettore mobile andrebbero però date istruzioni: vietato spostarlo appena spento, ad es, perchè si rischiano danni alla lampadina, che è la componente più preziosa. Va raffreddato almeno qualche minuto, prima. Analogamente, bisogna sapere che se si spegne per qualche minuto (finché non si è raffreddato) non è possibile riaccenderlo. Quando resta fermo, dunque, meglio lasciarlo sempre acceso (a meno che non serva per poco a distanza di tempo).
Direi che sull’uso di qs strumenti mobili andrebbe fatta mezz’ora di “comunicazione” (= addestramento) per chi vuole usarli. Aspettavamo sempre di poter fare tutto insieme al lab Open Source, dati i molti nuovi colleghi, ma a questo punto forse bisognerebbe procedere almeno a questo.
Come amministratore del lab succursale sono al momento disoccupata, ma mi vien male pensare al lavoro che ci sarà da fare quando il lab sarà ripristinato: al di là del riaggiornare tutto, per fare gli accessi alla rete interna, con quel sistema, ci vuole un quarto d’ora ad account; è un procedimento manuale molto complicato, pieno di permessi o di divieti da dare manualmente spuntando caselline in cartelle, sottocartelle, e si rischia spesso di sbagliare e di dover fare tutto di nuovo. Non sarà quindi una cosa immediata, dovrete avere pazienza.
Scusatemi per l’esternazione di quest’ultima ansia. Spero che il resto possa aver non certo tranquillizzato, ma almeno spiegato le cause di tante carenze.
Buon lavoro a tutti, evi

Annunci